LETTERA DEL PARROCO

DON PASQUALE 2

Una lettera per condividere le parole del cuore e per esprieme la gratitudine: è il desiderio che don Pasquale Fabbiano, Parroco della Parrocchia “San Gerardo Maiella”, esterna con immediata semplicità e profonda verità, prima di salutare la sua Comunità Parrocchiale.

Don Pasquale termina l’Ufficio di Parroco e domenica 6 settembre 2015, alle ore 19:00, durante la Solenne Concelebrazione Eucaristica, ringrazierà il Signore per gli anni vissuti nel Quartiere Cambrò di Copertino e ringrazierà e saluterà la sua gente.

“Ho desiderato entrare ancora una volta nelle case della gente con cui, per 13 anni, ho condiviso gioie e dolori, fatiche e sofferenze. L’ho fatto con una lettera che ho scritto pensando ai volti e alle storie che in questi anni il Signore ha posto sul cammino della mia vita”. E’ quanto ha affermato don Pasquale che ha fatto del rapporto con la gente la sua priorità ministeriale, sentendo sempre più forte il bisogno di spezzare il pane della Parola di Dio, tra la gente e per la gente.

Costante la sua missione tra il popolo che gli è stato affidato e che, con cura e zelo pastoral,e ha condotto in questi anni sulla via di un’autentica sequela. la lettera esprime quella naturala gratitudine che lo ha visto impegnato in un movimento missionario per andare verso chi i luoghi “dove vive la fede sofferta, dove vuole dimorare la carità e dove la speranza è ferita”.

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LETTERA DEL PARROCO

DON PASQUALE 2

Una lettera per condividere le parole del cuore e per esprieme la gratitudine: è il desiderio che don Pasquale Fabbiano, Parroco della Parrocchia “San Gerardo Maiella”, esterna con immediata semplicità e profonda verità, prima di salutare la sua Comunità Parrocchiale.

Don Pasquale termina l’Ufficio di Parroco e domenica 6 settembre 2015, alle ore 19:00, durante la Solenne Concelebrazione Eucaristica, ringrazierà il Signore per gli anni vissuti nel Quartiere Cambrò di Copertino e ringrazierà e saluterà la sua gente.

“Ho desiderato entrare ancora una volta nelle case della gente con cui, per 13 anni, ho condiviso gioie e dolori, fatiche e sofferenze. L’ho fatto con una lettera che ho scritto pensando ai volti e alle storie che in questi anni il Signore ha posto sul cammino della mia vita”. E’ quanto ha affermato don Pasquale che ha fatto del rapporto con la gente la sua priorità ministeriale, sentendo sempre più forte il bisogno di spezzare il pane della Parola di Dio, tra la gente e per la gente.

Costante la sua missione tra il popolo che gli è stato affidato e che, con cura e zelo pastoral,e ha condotto in questi anni sulla via di un’autentica sequela. la lettera esprime quella naturala gratitudine che lo ha visto impegnato in un movimento missionario per andare verso chi i luoghi “dove vive la fede sofferta, dove vuole dimorare la carità e dove la speranza è ferita”.

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